BODEGA CINCO LEGUAS

Valdilecha – Vinos de Madrid
Madrid

 

Bodegas Cinco Leguas è l’evoluzione di La Maldicion. Marc Isart è nato a Madrid nel paese di Valdilecha - da cui il nome del vino Tinto da Valdilecha - ma fin da piccolo è cresciuto in Catalunya.

Con l’avanzare degli anni e dopo i propri studi di enologia ha deciso di ritornare a casa, nella sua terra per diventare uno dei grandi di Spagna.

Considerato per certi versi figlio d’arte di Raul Perez, uno dei più grandi enologi spagnoli degli ultimi anni, un uomo che ha saputo tirar fuori da alcune zone espressioni di pura finezza di terroir, Marc Isart è oggi su Gredos il cardine della rivoluzione.

Lavora tuttora presso la Bodegas Bernabeleva, nella Sierra de Gredos a nord di Madrid ed è stato alla base della fondazione del progetto Comando G, azienda diventata un mito nel mondo.

Negli ultimi due anni segue una consulenza a Gredos per uno dei più grandi enologi di terroir, in senso positivo, di tutta Spagna: Telmo Rodrigues, l’alter ego di Raul Peres.

È solo pochi anni fa che oltre al suo lavoro autonomo da enologo, presso Bernabeleva, decide di iniziare un proprio progetto per riavvicinarsi alla terra e al vino. Cerca così una zona poco conosciuta con vigneti a massimo 5 miglia dalla città di Madrid, per iniziare il suo progetto.

Ci troviamo a Valdilecha a sud di Madrid nella sierra tra i 700 e gli 800 metri, una zona caldissima d’estate e con inverni rigidi, una zona secca ed estrema dove Marc decide di produrre deliziosi vini leggeri e da bevuta spensierata per il consumo pressoché quotidiano.

Così nasce il progetto “La Maldicion”, ispirandosi al sentire dei contadini del posto che erano convinti del fatto che quella zona era una maledizione, solo con tanto lavoro e fatica si riusciva ad ottenere della buona uva.

La sua idea era di incapsulare la tradizione di Valdilecha e produrre dei vini che fossero di bella beva (“tintos para beber” e “vinos de trago” ama chiamarli Marc, vini da godere in compagnia).

La produzione è di circa 35'000 bottiglie.

La cosa che stupisce del progetto di Marc è che, in una zona tradizionalmente molto calda, riesce a dare delle fresche interpretazioni di vitigni austeri e spesso “cotti” come il Tempranillo.

Nel Gleba di arcilla di Marc, invece, troverete l’anima del Tempranillo a nudo.

 

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