MONTESECONDO

San Casciano in Val di Pesa - Toscana

 

Silvio Messana è un uomo che sta concedendo parte della sua vita e della sua sensibilità alla viticoltura e all’essere un vero vignaiolo. Nasce a Firenze, ma vive sin dalla prima infanzia e fino ai suoi diciotto anni a Tunisi e in Libia.

Qui la sua famiglia aveva terreni di proprietà e coltivava la terra.

La situazione però in Libia e Tunisia facendosi più difficile con l’avanzare degli anni, ha portato la famiglia di Silvio a trasferirsi parzialmente in Italia dove il padre aveva acquistato nel 1964 un terreno vitato a Cerbaia vicino a San Casciano in Val di Pesa.

Silvio nella sua adolescenza aveva una grande passione per la musica che lo portò ad iscriversi all’Università di Berkley a Boston dove studia musica dedicandosi in modo particolare al sassofono.

Silvio amava della musica la metrica, il carattere preciso del tempo che intona lo spirito di ogni esecutore e la libertà creativa dell'improvvisazione.

Si trasferisce successivamente a New York dove lavora come compositore di colonne sonore, sassofonista ed anche venditore di vini a Manhattan per nientemeno che Michael Skurnik, alle direttive del quale lavoravano come venditori personaggi di spicco delle migliori importazioni di vini artigianali della scena odierna su New York (parliamo di nomi come Polaner, piuttosto che il grande David Bowler).

Per Silvio l’esperienza a Manhattan è stata fondamentale per conoscere il mondo del vino sotto tutti i punti di vista, sia qualitativi che di mercato.

Talvolta tornava in Italia nella terra vitata che il padre aveva acquistato.

Nel 1999 decide di fare un passo molto importante della sua vita. Rientra in Italia per concedersi alla sua terra come vignaiolo, come persona che se ne sarebbe presa cura.

Silvio con la propria sensibilità inizia a preoccuparsi della sua azienda come un vero e proprio organismo vivente.

Nel 2000 imbottiglia la prima annata di Montesecondo e nel 2003 converte la proprietà totalmente al biologico.

Oggi l’azienda di Silvio Messana si estende su circa 17 ettari.

I suoli su cui Silvio coltiva principalmente il Sangiovese poi il Cabernet Sauvignon ed il Trebbiano sono costituiti nella zona di Cerbaia, a 250 m slm, da argille con filoni sabbiosi e presenza di galestro, a Vignano invece, a 450 m slm, c’è più presenza calcarea.

La vinificazione spontanea di Silvio, spesso e volentieri svolta all’aperto, è tutta giocata nel mantenere lo spirito vivo e croccante del Sangiovese, con trame nei vini sempre più fresche e delicate, allontanandosi molto da quello che è diventato il filone “tradizionale” del Chianti, per essere più autentico.

I vini di Silvio raccontano una storia di territorio, di cura e passione per la terra, raccontano la sua sensibilità ed il suo estro artistico.

Non pensate di trovarvi di fronte ad un altro produttore di Chianti Classico, perché Montesecondo va ben oltre alla denominazione cercando una nuova ispirazione ogni giorno per esprimere con differenza il proprio territorio.

Silvio è un esempio di quei vignaioli con i quali ti trovi a parlare di molte cose, insieme ad un ottimo bicchiere vino.

 

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