IL TORCHIO

Colli di Luni – Liguria

 

Castelnuovo Magra è un paese che sorge sui Colli di Luni, una zona di confine, dove il fiume Magra separa in modo naturale la Liguria dalla Toscana. Le zone di confine sono sempre zone interessanti...

Sono zone dove spesso si vede prevalicare la cultura di una o l’altra regione: ma sui Colli di Luni no, qui è un mondo a sé.

A soli pochi chilometri da La Spezia, proseguendo sulla costa in direzione a sud, lasciamo alle spalle la seconda più grande pianura ligure dopo quella di Albenga e notiamo ad est un territorio collinare che, come un serpentone, si appoggia su quelle che sono l’Appennino Tosco ligure e le Alpi Apuane.

Su queste colline nascono diversi paesi, Santo Stefano di Magra, Sarzana, Castelnuovo Magra, Ortonovo: questo è il cuore della Lunigiana che porta con sé una profondità gastronomica importante, mediterranea negli occhi e montana nelle ossa.

Il Torchio è un’azienda agricola situata probabilmente nella zona più vocata per la viticoltura, Castelnuovo Magra.

Gilda, Edoardo e Alessandro conducono oggi in un’azienda di 6,5 ha in biologico tutti posizionati su un bellissimo anfiteatro appena sotto al paese, in collina, perfettamente esposto a sud/sud-ovest.

Dall’azienda si vede il mare, la luce e si sente il vento soffiare, alle spalle le Alpi Apuane.

Il Torchio nasce nel 1978, fondata da Giorgio Tendola, il nonno di Gilda ed Edoardo, che ha avuto la capacità negli anni di accorpare dei micro appezzamenti di terra che oggi sono i 6,5 ha dell’azienda, tutti unificati appunto in un raro anfiteatro naturale in collina.

Nei Colli di Luni il vitigno per eccellenza è il Vermentino, ma sono presenti anche altre varietà che negli anni furono piantate: parliamo di Moscato, Sauvignon, e per i rossi dai più tipici come il Cannaiolo ed il Vermentino nero, fino al Merlot.

I fratelli Musetti, Gilda ed Edoardo, rilevano l’azienda del nonno da giovanissimi: nel 2012, Gilda non aveva neanche 30 anni ed Edoardo neppure 20.

Volevano dar seguito a quello che il nonno aveva loro lasciato.

Alessandro per amore di Gilda, da noto sommelier londinese di origine toscana, si unisce al team da circa due anni… galeotto fu quel bicchiere di Vermentino. L’idea del Torchio è chiara, viticoltura sostenibile e vinificazioni artigianali e di territorio senza artifici enologici. Producono circa 40'000 bottiglie.

I suoli ricchi in silice e particolarmente rocciosi donano ai loro vermentini un carattere minerale davvero unico, mediterraneo negli occhi, montano nelle ossa.

 

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