RODEZ

Rodez

Ambonnay, Montagne de Reims - Champagne

 

Ambonnay non ha bisogno di molte introduzioni. Quando si arriva nel paese il cartello recita "Ambonnay Gran Cru": siamo in Montagne de Reims, su uno dei terroir più importanti esistenti in Champagne, dove grandi aziende esprimono il potenziale di un terroir in cui il Pinot Noir è il grande protagonista.

Incontrare Eric Rodez non è solo entrare in contatto con un grande produttore storico di Ambonnay, è molto di più: una delle parole che utilizza con più frequenza è "universo", perché di fatto conoscere Champagne Rodez significa entrare in quell'universo che Eric ha costruito durante i suoi 40 anni di attività, seguendo una tradizione di viticoltura familiare dal 1757.

Eric Rodez si definisce una persona complessa, a tratti complicata, che ha bisogno di tempo per riflettere ed avanzare, di fatto una persona che è sempre in riflessione per migliorarsi. Tipo estroso e di presenza, Eric è un grande appassionato di arte e di fatto la sua cantina assomiglia ad un museo; e non solo: è appassionato di profumi - un mondo affine al vino a suo dire - di musica, che spesso ne associa la composizione all'arte della cuvée; infine, chiaramente è un grande appassionato di viticoltura ed enologia.

Agricoltura in bio dal 1995, certificato a partire dal 2002 e in biodinamica dal 2007. Si ritiene estremamente fortunato a poter gestire i suoi 6,5 ha di vigneto su Ambonnay, perché nonostante le parcelle siano 35, sono tutte vicini all'azienda e può operare nei tempi giusti.

La cantina è una parte molto importante dell'universo di Eric Rodez. L'esperienza di lavoro in gioventù presso la Maison Krug ha sicuramente insegnato a Eric ad essere ambizioso, e di saper costruire nel tempo un patrimonio importante per un'azienda in Champagne, come i vin de réserve. Oggi Champagne Rodez produce circa 50 mila bottiglie all'anno e conserva in cantina l'equivalente di quasi 135 mila bottiglie nelle proprie vasche di vini di moltissime annate.

Eric Rodez negli anni è riuscito a trasmettere la sua idea di Champagne per farla crescere ed evolvere insieme al figlio Mickael, colui che ha proposto e creato i Parcellaires e le Empreintes all'interno della gamma. Oggi Mickael e la moglie Aurelie sono il futuro dell'azienda.

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