CONCEITO

Vila Nova de Foz Coa – Douro Superior
Douro

 

Rita Marques è una giovane viticoltrice portoghese, classe 1980. A soli 25 anni decide, dopo aver studiato enologia a Bordeaux e viaggiato per fare esperienze, di recuperare i vigneti di famiglia.

Spirito imprenditoriale, pensiero fuori dagli schemi regionali, viticoltura sostenibile e vinificazioni per raccontare il terroir in modo puro.

Tutto ciò fa di Rita una delle promesse della viticoltura dourense.

L’azienda conta circa 80 ha vitati e la produzione si aggira intorno alle 180'000 bottiglie tra cui la maggior parte di vini secchi e circa 20'000 di fortificati.

Noi con Rita vogliamo raccontare il nuovo Douro dei vini fortificati: lo chiamiamo nuovo perché, grazie al suo approccio alla viticoltura ed all’interpretazione fresca dei fortificati, quelli che ricordiamo come vini impostati dalla vecchia tradizione locale li ritroviamo sulle tavole per dare gioia ai nostri palati e a sfidare abbinamenti mai provati prima con vini di questa tipologia.

Ma come è stata la sua lettura? La fortuna sicuramente è quella di avere i propri vigneti nel Douro Superiore, tra i 450 e i 600m di altitudine su suoli di scisto e granito ed una varietà incedibile di vitigni tra cui il Bastardo, un parente del Trousseau jurassiano.

Sbalzi termici importanti tra notte e giorno e un’agricoltura biologica aiutano a mantenere la freschezza nonostante il raggiungimento di gradazioni alcoliche tipiche da Douro.

In cantina le vinificazioni si svolgono spontaneamente in grandi lagares, vasche tradizionali in granito. Durante la fermentazione viene aggiunto un’acquavite di qualità per interrompere la fermentazione al grado zuccherino voluto, generalmente meno dolci della media della valle.

È grazie alla sua interpretazione della valle dourense che nasce negli ultimi anni una collaborazione con Ricardo Freitas, il celebre cantiniere della mitica azienda Barbeito di Madeira, interprete moderno di una tradizione senza tempo.

Con lui produce un Porto Ruby ed un Bianco, declassando allo stadio base quelli che invece sono i primi porto vintage di questa categoria mai esistiti (l’annata è nascosta tra le righe in retro-etichetta), vini di terroir che bypassano i ristrettivi ed obsoleti dettami del disciplinare classico.

In poche parole, i Porto di Rita sono un vero rock ‘n roll!

 

Pin It