Pietre Colorate

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Pietre colorate è un periodico quadrimestrale indipendente di approfondimento sulla cultura del vino e della terra, sul fare dell’essere umano (e l’essere del fare umano); un laboratorio di pensiero sul presente; un oggetto e progetto est/etico in cui il piacere del bello e la ricerca del bene ancora si corrispondono.

Le pagine si sviluppano intorno a un tema, che parte dal vino per arrivare alla vita, allargandosi ad altri campi disciplinari, diramandosi in sentieri di senso destinati a incontrarsi in un punto: noi cerchiamo quel punto, in cui gli argini cadono e un flusso magmatico scivola lentamente solidificandosi in forme nuove.

L’intento è quello di ricongiungere saperi e linguaggi tradizionalmente separati, dando vita a un dialogo fra viticoltori e bevitori, idee e pratiche, immagini e parole, presente e passato, che restituisca la ricchezza di un sapere antico, legato profondamente alla terra e a una cultura contadina che oggi si confronta con l’industria e la società dei consumi, ma che rimane centrale nella vita e nella storia dell’uomo, nel suo rapporto con la natura e con il tempo.

Uno spazio importante è dedicato alla fotografia d’autore e alle arti visive, presenti non come mero corredo degli articoli ma in qualità di narratrici e portatrici di senso accanto e insieme alla scrittura.

Il formato tabloid e la carta (Fedrigoni Arcoprint certificata FSC) sono stati scelti accuratamente perché sfogliare il giornale possa diventare un’esperienza estetica anche a livello tattile, rendendo così la lettura parte di quel dialogo fra i sensi, di quell’educazione a sentire.

A questa sorta di polifonia su carta speriamo di dare un significato, uno «scatto morale» che le permetta di trasformarsi in un linguaggio nuovo, ben consapevoli che non c’è nuova lingua senza un nuovo modo di incedere. Non abbiamo la presunzione di riuscirci, ma intanto camminiamo.

 

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